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Gli autori

 

 

 

Giorgio Gattei

Giorgio Gattei è uno storico del pensiero economico ed economista marxista italiano. È stato allievo di Renato Zangheri da cui si distaccò in seguito ai fatti di Bologna. Attualmente, è Professore Associato di Storia del Pensiero Economico presso la Facoltà di Economia dell’Università di Bologna, dove insegna Storia del Pensiero Economico e Storia dell’Analisi Economica. È membro della Associazione Italiana per la Storia del Pensiero Economico (AISPE). Tra i suoi principali riferimenti teorici, gli economisti classici, Karl Marx, Nikolaj Dmitrievič Kondrat’ev, Joseph Schumpeter, John Maynard Keynes e Piero Sraffa. I suoi interessi di ricerca spaziano dall’analisi dei cicli economici, alla teoria dal valore, dei prezzi e della distribuzione di derivazione classico-marxiana.

 

 

 

Luciano Patetta

Luciano Patetta, professore emerito del Politecnico di Milano, docente di Storia dell’Architettura e autore di numerosi saggi storici, in particolare sulla storia e l’arte del Rinascimento, ha partecipato a molti convegni sulla cultura umanistica. Con Giovanni Tranchida editore ha pubblicato i romanzi Gli angeli e l’architetto (1995), Monsignor Caramuèl (1998), Purgatorio(2000),  Ario l’eretico (2002).

 
 

 

Gianni Ottolini

Professore ordinario di Architettura degli Interni e Allestimento, dal 1996 al 2002 è stato direttore del Dipartimento di Progettazione dell’Architettura. Il suo lavoro teorico, storico-critico e progettuale si inserisce in una tradizione di insegnamento e di ricerca pura e applicata sullo spazio e l’arredo, caratteristica della cultura architettonica milanese.Ha curato grandi mostre di modelli di architetture d’interni ed è stato responsabile scientifico di ricerche interuniversitarie sulle Residenze Speciali, la Civiltà dell’Abitare, l’Office Design, i Mobili dell’Artidesign, Periferie e Nuove Urbanità. Nel 2004 ha diretto gli studi e il progetto preliminare per il recupero dello storico Quartiere “Mazzini” di Milano.

 

 

 

Antonio Monestiroli

Inizia la professione con Paolo Rizzatto che diventerà uno dei più importanti designer italiani. Dal 1968 al 1972 è stato assistente e collaboratore di Aldo Rossi. Dal 1970 ha insegnato Composizione architettonica alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano e dal 1997 alla facoltà di Architettura Civile. Ha insegnato alla Facoltà di Architettura dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti/Pescara e allo all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV). Nel 1979 è stato Visiting Professor alla Syracuse University a New York, nel 2004 al Dipartimento di Architettura della Delft University of Techology. Dal 1988 al 1994 è stato Direttore del Dipartimento di Progettazione dell’Architettura del Politecnico di Milano. Dal 1987 è membro del Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Composizione architettonica con sede allo IUAV di Venezia. Dal 2000 al 2008 è stato Preside della Facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano. Dal 2007 insegna Teorie dell’architettura contemporanea presso la stessa Facoltà. Dal 1999 è Accademico di San Luca. Nel 2010 gli è stata conferita la Laurea Honoris Causa dal Politecnico di Cracovia. Dal 2011 è Professore Emerito di Composizione Architettonica alPolitecnico di Milano.

 

 

Graziano Martignoni

Dr.med. (Zurigo), specialista FMH in psichiatria e psicoterapia, psicoanalista, insegna psicopatologia alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Friborgo. È professore SUP e responsabile dell’Area psico-antropologica presso il Dipartimento di Scienze Aziendali e Sociali della Scuola Universitaria della Svizzera Italiana. Per oltre dieci anni, in vari periodi, ha insegnato, quale professore a contratto, presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Palermo. Ha insegnato pure all’Università Deusto di Bilbao. Dal 2002 è stato chiamato come professore a contratto presso il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università Statale dell`Insubria per un insegnamento psico-antropologico nell’area dei new media. È docente per un insegnamento di psicologia delle istituzioni e delle organizzazioni presso il Master in Economia e gestione dei servizi sanitari dell’Università della Svizzera Italiana . È inoltre membro del Comitato scientifico-didattico del Master internazionale in Medical Humanities organizzato dall’Università degli Studi dell’Insubria, dalla Fondazione Sasso Corbaro e dalla Facoltà di Medicina dell`Università di Ginevra. È membro del Consiglio di Fondazione della Fondazione Sasso Corbaro di Bellinzona e dell’Accademia di psicoterapia psicoanalitica della Svizzera Italiana. È autore di numerose pubblicazioni nell’ambito psico-antropologico, in particolare attorno ad una sorta di “clinica della metamorfosi” e alle sue derive psicopatologiche e antropologiche.

 

 

 

Rocco Falciano

Rocco Falciano nasce il 30 novembre 1933 a Potenza, dove studia e compie la sua prima formazione accanto al gruppo dei pittori lucani che vanno accostandosi al movimento realista. Si trasferisce a Roma, dal 1963 al 1965 frequenta lo studio dello scultore Marino Mazzacurati e nei successivi dieci anni collabora col pittore Ettore de Conciliis al progetto e alla realizzazione del Murale della Pace nella chiesa di San Francesco ad Avellino e ad altre opere murali in diverse citta’ italiane, come Mantova, Reggio Emilia, Fiano Romano, Cerignola e in Sicilia. Nel 1970 completa il Monumento alla Resistenza di Mazzacurati a Castelnovo Sotto, vicino Reggio Emilia, e dal 1972 fa parte del Centro di Arte Pubblica Popolare di Fiano Romano per la pittura murale. Nel 1975 insegna al I Liceo Artistico di Roma e mantiene l’incarico fino al 1993. Nel 1978 interrompe l’attivita’ di pittore murale, va a New York, a Toronto tiene la sua prima mostra personale alla King Street West Gallery, e l’anno seguente è invitato per una personale all’Istituto Italiano di Cultura di quella città. Tra il 1979 e il 1980 collabora con Ettore de Conciliis e Giorgio Stockel al Memoriale di Portella della Ginestra, in Sicilia, un’opera ambientale fuori del territorio urbano dedicata all’evento tragico del I maggio 1947. Dal 1980, in Lucania e nel Salento, Falciano si concentra nella interpretazione di paesaggi, interni e nature morte, e si specializza nella tecnica dell’acquerello. Nel 1981 espone in gruppo alla Fondazione “Corrente” di Milano e nel 1983 all’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda. Dal 1985 ad oggi ha tenuto mostre antologiche curate dagli assessorati alla cultura di Puglia (1985), Lazio, Emilia Romagna (1993), Basilicata (1995).