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Luciano Patetta
La morte del Cellini
Più di una volta il Cellini ricordava il breve periodo, felice, in Francia presso il re Francesco I a Fontainebleau: “La sua accoglienza mi aveva ripagato delle delusioni e dei torti... sì proprio torti subiti a Roma, dove avevo difeso papa Clemente VII nei giorni del Sacco commesso dai Lanzichenecchi. Io dagli spalti di Castel Sant’Angelo, a colpi di archibugio e di bombarda avevo ucciso... forse... (eravamo in quattro o cinque a sparare) Carlo di Borbone, il comandante dei nemici, e a ferire il principe d’Orange. Gloria e riconoscenza?”.

Gianni Ottolini
Il magistero della bellezza
Non è la stessa cosa dire “mi piace” e “è bello”. Nel primo caso si afferma qualcosa inerente al soggetto che formula il giudizio; nel secondo caso si afferma una qualità oggettiva della cosa giudicata. Pagg.32

Giancarlo Consonni
Casa e urbanità
Sulla capacità dei mass media di influenzare i comportamenti e gli stessi orientamenti politici si sono scritti fiumi di parole e si continua a dibattere. Del tutto trascurato è invece il nesso fra modi di abitare, stili di vita e forme della politica. Pagg.32

Vittorio Boarini
Il cinema e le avanguardie storiche
Gli storici del cinema sono concordi nel ritenere Il gabinetto del dottor Caligari (traduzione letterale) opera espressionista di Robert Wiene, girata nel 1919 e uscita nel 1920, il primo vero film d’avanguardia. Allo stesso tempo, gli storici dell’arte e della letteratura considerano i movimenti avanguardistici, sbocciati all’inizio del Novecento, esauriti con la prima guerra mondiale e, sottolineano alcuni, con la Rivoluzione bolscevica. Pagg.40
