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Paul Valéry
Autobiografia
Sono nato a Cette – il 30 ottobre 1871. Mio padre, originario di Bastia, vi si trovava come funzionario delle Dogane. Pagg.32

Pier Paolo Pasolini
Ragionamento sul dolore civile
La nostra ricerca non ci si ripropone in un senso di avventura, di epopea o di retorico progresso, che risuona amaramente al nostro orecchio, ma ridotta al solo pensiero, ci si presenta piuttosto come memoria che s’infutura nel dolore. Pagg.32

Graziano Martignoni
Piccoli esercizi di sopravvivenza
Che cosa dunque cercava così perdutamente, là dove tutto era morte e distruzione e il mondo sembrava non essere più, il dottor Hachiya? Pagg.30

José Ortega y Gasset
Il mito dell’uomo nell’epoca della tecnica
Però l’animale che si trasformò nel primo uomo trovò in sè all’improvviso una grande ricchezza di immagini interiori. Era, secondo natura, un pazzo; tanto pieno di fantasia come non l’aveva avuta nessun animale prima di lui… Pagg.30

Roberto Fregna
Caffè al Vittoriano
Nel silenzio prescritto dai programmi ufficiali, “cornice di gesti ed immagini, è messa in scena la più grande manifestazione patriottica corale che l’Italia abbia visto…”. La salma del Milite Ignoto viene inumata al Vittoriano il 4 novembre 1921. Pagg.25

Olivier Revault D’Allonnes
Sbagliare con Sartre
Siamo responsabili di ciò che non abbiamo cercato di impedire” dice Sartre. C’è di peggio: si è a volte responsabili di ciò che non siamo riusciti ad impedire. Pagg.25

Anna Lo Giudice
Parigi surrealista e le strade del desiderio
È all’angolo della strada che “le vent de l’éventuel” attende il poeta surrealista durante le lunghe peregrinazioni notturne a Parigi. Il mondo moderno sempre più governato dalla tecnologia ha finito per alienare il desiderio. L’erranza è una condizione privilegiata per accogliere il senso segreto della direzione che si intende seguire anche nello scenario più comune. Pagg.36
Non acquistabile. Contenuto in "Surrealismo. Zurigo 1916. Parigi 1924"

Roberto Fregna
Herr Professor Werner Sombart
Per Sombart il nascente capitalismo, nel potente slancio di emancipazione dell’economia dalla morale religiosa e dall’“agire secondo natura”, dà nuova forma alla terra facendone una merce tra le merci, e oggetto dello scambio nell’economia monetaria. Così egli fonda quel pregiudizio ideologico che incombe sulla storia della città europea, legandone indissolubilmente la nascita alla nascita del capitalismo. Pagg.36